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31 Mar 2016
Alain Levy

Weborama torna a crescere

Come riportato da LesEchos.fr (qui l’articolo originale) e altri organi d’informazione di settore, dopo qualche anno di stagnazione e di ristrutturazione, Weborama torna a crescere.
Qui di seguito la traduzione in Italiano del comunicato stampa.

La società francese specializzata in gestione e analisi dei dati ha visto il suo fatturato crescere del 9% l’anno scorso, arrivando così a 26,2 milioni di euro (con un utile operativo di 0,8 milioni). “A poco a poco abbiamo ridotto la nostra attività nel campo del media buying, che solo 5 anni fa rappresentava ancora il 50% del nostro fatturato”, dice Alain Levy, CEO di Weborama. “L’incremento dei nostri ricavi dalle attività che coinvolgono i dati ha compensato questa flessione.”

Weborama ha già riorientato la sua attività diverse volte. Fin dall’inizio, l’azienda si è specializzata nella misurazione dell’audience: come Xiti (AT Internet), monitorava le pagine intenet per misurarne l’audience reale. Poi, molto rapidamente si è evoluta in una società fornitrice di ad server, la tecnologia che mette in relazione gli inserzionisti pubblicitari e gli editori, per poi specializzarsi nei dati: grazie al proprio database di profili comportamentali e socio-demografici, consente agli inserzionisti di indirizzare meglio le loro campagne e massimizzarne così il ritorno sugli investimenti. Un’offerta che si estende anche agli editori. Oggi Weborama è posizionata come una società di consulenza per la strategia dati, che utilizza i propri o quelli di terze parti per aiutare i clienti a gestire al meglio le campagne pubblicitarie online. “Ora abbiamo tutti gli elementi necessari: abbiamo quasi 20 anni di esperienza, la tecnologia, 500 milioni di profili e una presenza internazionale”, ha detto Alain Levy. Con un mantra: “Data Goodwill”, vale a dire il patrimonio che una società è in grado di valorizzare grazie alla base dei dati in suo possesso. “Il valore dei dati diventerà tanto importante quanto il valore del marchio”, prevede Alain Levy.

Investimenti in Ricerca e Sviluppo

L’azienda impiega 220 persone e opera in 30 paesi. Ha sette uffici (Parigi, Londra, Mosca, Madrid, Milano, Lisbona e Amsterdam) e ne aprirà un ottavo a breve, in Messico, per gestire le sue operazioni latinoamericane che sono in pieno sviluppo. La Francia rappresenta ancora oggi circa il 30% del fatturato.

Martedì, Weborama ha anche presentato un nuovo strumento che sta già gradualmente offrendo ai propri clienti – il primo ad averlo adottato è stato Ipsos, e altri due gruppi, Axa e Orange, l’hanno sperimentato alla fine del 2015: ” Big Fish “permette di visualizzare ciò che viene detto in tempo reale su Internet, social network, etc. su un marchio o un argomento. Consente di individuare delle comunità da “ingaggiare”, osservare l’affinità del pubblico con un prodotto, analizzare la concorrenza, mettere a punto lo sviluppo di nuovi prodotti e nuove offerte e adattare una campagna sulla base di queste osservazioni. L’anno scorso, l’azienda ha investito il 14% del suo fatturato in tecnologia, tra cui il nuovo prodotto, per un totale di circa € 3,7 milioni di euro.”